lunedì 25 marzo 2013

Intervallo n° I

Sto leggendo una trilogia della quale ho comprato il tomo unico, per questo ci sto mettendo qualche tempo. Il libro in questione è la trilogia Beauty di Scott Westerfeld. I tre libri che lo compongono sono: Brutti; Perfetti; Speciali. Io sono alla seconda parte di Perfetti, quindi ancora un pochino mi ci vuole! Questa lentezza è dovuta dal fatto che nello stesso periodo mi è arrivato l'ultimo libro di Harry Potter in lingua originale, e non potevo aspettare, lo ammetto!
Però, non vorrei bloccare il blog perché sono lenta a leggere questa trilogia, per cui mi rivolgo a chi magari comunque segue questo blog (c'è qualcuno?) e vi chiedo una cosa. Ho qualche racconto breve, da me scritto, e potrei postarne qualcuno, giusto per sfruttare queste pause, questo intervallo. Che ne pensate? Se avete voglia magari rispondete con un commento. Anche nel caso fosse una risposta negativa, del tipo: per carità, NO! Almeno interagiamo un po' fra noi, e da un tempo che potrebbe sembrare morto, facciamo germogliare qualcosa. Altra idea, avete qualcosa che volete pubblicare? Racconto breve o poesia o canzone. Magari ve la leggo, e scrivo cosa ne penso! E magari, se non troppo lunghi, vi dedico un post. Insomma, lasciate qua sotto la vostra idea sulla cosa. Mi piace fare tavole rotonde, nel quale ognuno può dire la sua per arrivare a creare un qualcosa insieme!
M.P.

martedì 19 febbraio 2013

La casa per bambini speciali di Miss Peregrine (scritto da Ransom Riggs)

Titolo originale: Miss Peregrine’s Home for Peculiar Childern

È un romanzo molto particolare. Me lo prestò mia cugina. Noi pensiamo che ci sia un seguito, ma sinceramente non ne ho sentito parlare. Comunque la cosa veramente originale è che questa storia nasce da delle fotografie reali. L'autore è un appassionato di vecchie foto, e da varie collezioni private ha scelto alcune fra le fotografie più misteriose e inquietanti, quasi grottesche e ha creato un mondo. Jacob Portam è cresciuto con i racconti del nonno Abraham e sognando di poter un giorno avere delle avventure come le sue. Il nonno racconta di come fu mandato in Inghilterra durante il periodo delle persecuzioni naziste per salvarlo, e come lì fece la conoscenza di Miss Peregrine e i suoi bambini speciali. Ognuno di loro, raccontava nonno Abraham, aveva una qualità speciale. Una bambina che sapeva volare, uno invisibile, uno che aveva uno sciame di api nella pancia, uno che può donare la vita e toglierla a piacimento. Le foto mostravano questi bambini e Jacob pendeva dalle labbra del nonno. Crescendo però, come succede purtroppo a tutti, il ragazzino non crede più a queste storie affermando che probabilmente le fotografie sono ritoccate, e che sia tutto nella testa del nonno, opera dalle terribili traversie che ha dovuto subire.
Un giorno però Abraham comincia a "dare i numeri" e avverte il nipote, soprattutto, che stanno arrivando. Orribili nemici stanno arrivando. Jacob deve aiutarlo, deve andare nell'isola dove sta Miss Peregrine. Una sera il nonno è particolarmente agitato e chiama il nipote chiedendogli aiuto. Quando Jacob arriva alla casa, lo trova nel bosco vicino ormai morente, e vede nell'ombra un orribile mostro. Iniziano così gli incubi che non lasciano vivere tranquillo il ragazzino. Decide di andare in Inghilterra a cercare l'orfanotrofio che ospitò all'epoca il nonno. E così scoprirà che il nonno non solo aveva raccontato la verità, ma non aveva raccontato tutto. Una realtà molto più pericolosa e terrificante.
Con questo libro si viaggia nel tempo, nel mistero, nel sovrannaturale e nell'orrore. A rafforzare questo senso di inquietudine sono le foto (appunto reali) presenti nel tomo, ad accompagnare le parole scritte. Di per sè le foto d'epoca hanno quel che di terrificante, che ti fa abbassare la cresta appena le guardi. Inserite in questa storia hanno un potere ancora più grande, e rimani incollato alle pagine per poterne sapere sempre di più! Si legge molto bene ed è un libro a dir poco affascinante. Le fotografie poi, sono fantastiche! Sono quel tocco in più, la ciliegina sulla torta! È per questo che lo consiglio vivamente. Ci sono colpi di scena, poteri sovrannaturali, viaggi nel tempo, organizzazioni, segreti e chi più ne ha più ne metta!

martedì 12 febbraio 2013

Underground (scritto da Murakami Haruki)

Titolo originale: Andaguraundo (parte prima)
Yakusoku sareta basho de (parte seconda)

Il libro è diviso in due parti, poichè la seconda è stata scritta successivamente e quindi pubblicata in un altro momento. Qui in Italia invece sono state stampate in un unico volume. La prima è Underground, appunto, la seconda Nel luogo promesso. Murakami è conosciuto per i suoi romanzi particolari, per le ambientazioni che riesce a creare. In questo libro però, è raccontata una storia vera. Il 20 marzo del 1995, alcuni appartenenti al culto religioso Aum armati di ombrelli con punte affilate, bucarono delle sacche piene di sarin (gas tossico) sui treni delle linee della metropolitana di Tokyo. Causarono 12 morti e migliaia di intossicati. Ne avete mai sentito parlare? Io no. Non fino a quando passeggiando in libreria, ho scorto questo libro. Avevo già altri libri di Murakami, ma questo mi aveva proprio attirato. E volevo saperne di più. Perché ci parlano sempre di attentati in America, in Europa, anche a distanza di anni e mai di quanto è successo in Giappone?! Io credo sia altrettanto importante ricordare cosa accadde quel 20 marzo a Tokyo. Lo scrittore ha sentito il bisogno di capire cosa hanno provato in quei momenti le persone coinvolte nell'incidente. Così il libro è un insieme di interviste fatte a chi ha accettato l'incontro. Prima di ogni racconto in alto è riportata una frase chiave della persona, il nome (a volte fittizio) e gli anni o data di nascita. Una breve introduzine dell'autore su come gli è sembrata la persona e poi l'intervista. Alcuni hanno avuto solo lievi intossicazioni, altri molto peggiori e ancora accusano sintomi. Immaginate di stare andando al lavoro. Solita ora, solito treno. D'un tratto sentite un odore strano, e poi vi sembra che tutto diventi buio anche se c'è il sole, vi gocciola il naso, non riuscite a respirare bene. Il caos. Leggendo però le varie interviste, ho capito come i giapponesi in questi casi si diano aiuto l'un l'altro nel maggiore dei casi. Non vanno in panico, e cercano di essere d'aiuto finché possono. Hanno descritto le sensazioni, cosa hanno visto, la loro vita e come questa è cambiata dopo l'attentato. E hanno parlato di come si sentono verso chi ha creato questa situazione. Io personalmente non conoscevo il culto Aum. E devo dire che sono rimasta sbalordita da come fosse organizzato. Nella seconda parte infatti Murakami ha voluto intervistare anche alcuni adepti del culto. Così veniamo a conoscenza di cosa li ha spinti ad avvicinarsi a questo culto, cosa li ha spinti (alcuni) a lasciarlo. Come si sono sentiti dopo l'attentato, se sapevano cosa stava succedendo. La maggior parte però non ne sapeva nulla. Non aveva idea dell'attentato (vivevano una vita distaccata dalla società), o comunque pensava che li avessero presi come capro espiatorio (erano successi altri "incidenti"). Poi però anche loro ammettono che dev'essere vero. Anche se secondo la loro dottrina questo atto sarebbe stato incoerente. Insomma, non si può fare di tutta l'erba un fascio. Leggendo questo libro io ancora di più mi accorgo che davvero noi sappiamo sempre una piccola parte delle cose, quello che ci dicono i media, quello che vogliono farci sapere. Se fosse successo a noi? Quindi per favore, non abbandonate l'idea di saperne di più perchè "tanto non mi riguarda", "tanto è successo lontano". Queste interviste mostrano la società, la gente, ed è un mezzo per non ricadere negli stessi errori, per capire cosa è andato storto, come migliorare. È vero è successo in Giappone. Ma questo non vuol dire che non ci riguarda.

mercoledì 30 gennaio 2013

Nelle Terre Estreme ( scritto da Jon Krakauer)

Titolo originale: Into the Wild.

Krakauer è un giornalista. Quando Chris McCandless fu trovato morto in Alaska, il giornale per il quale lavorava gli chiese di scrivere l'articolo. La notizia col tempo fu rimpiazzata nelle menti dei lettori dalle novità, ma Krakauer non riusciva a dimenticare. C'era qualcosa che lo collegava a quel ragazzo, qualcosa che lo spingeva a non fermarsi a quelle novemila parole. Iniziò così la sua ossessione, come la chiama lui, nel ricostruire il viaggio di questo ragazzo nomade, laureatosi con voti brillanti, e amante degli scritti di Tolstoj. Chris dopo la laurea cambiò nome, diede i suoi soldi in beneficenza, e sparì senza dire nulla. Voleva vivere la natura selvaggia, staccarsi dalla società che non condivideva. La sua meta, l'Alaska. In questo libro il giornalista scrive la sua storia, ricostruita grazie al diario dello stesso McCandless, e dalle testimonianze di chi lo ha conosciuto. È spettacolare. Ci sono i dettagli geografici, ci sono le testimonianze e c'è l'autore. Le informazioni sono infatti inframezzate da ricordi dell'autore, nella speranza di poter capire meglio le motivazioni del ragazzo. C'è chi lo ha reputato un egoista imprudente, chi invece lo ammira. È vero, le cose sono finite male per delle cavolate, lasciatemelo dire, e per delle inesperieze stupide! Ma ragazzi, Chris ha avuto il coraggio di fare quello che molti di noi almeno una volta hanno pensato: lasciare tutto per vivere come vogliamo, o meglio per vivere davvero. Senza regole imposte dall'uomo, senza qualcuno che ti imponga cosa è giusto o cosa è sbagliato. Per assaporare la vera vita. Io lo ammiro, e mi viene davvero una gran rabbia al pensiero di come l'inesperienza lo abbia condannato. È vero, ha lasciato la sua famiglia senza nessuna notizia, i genitori, la sorella, non sapevano dove fosse, cosa facesse, finché dall'Alaska non è arrivata la notizia del ritrovamento della salma. Non dev'essere bello. Ma non condanniamolo per questo. Non credo sia stato egoismo, credo sia stato un bisogno impellente. Quindi credo che sia un bel libro. Un insieme di interviste, di pensieri, e di ideali. Una storia vera.
Sembra di essere lì con lui, sembra di riuscire a vederlo sorridere, parlare, raccontare. Quando leggi come ne parlano le persone che lo hanno incontrato, è come se fosse lì. Una presenza-assenza. Io ve lo consiglio.
È stato tratto da questo libro il film "Into the Wild" diretto da Sean Penn e come protagonista Emile Hirsch. Non è tutto uguale, ci sono dei piccoli ritocchi, ma lo spirito è centrato in pieno. L'interpretazione di Hirsch è divina, secondo il mio parere, così come quella della sorella. Per cui vi consiglio anche di vedere il film.
Leggete il libro e guardate il film.

giovedì 24 gennaio 2013

Se state leggendo questo libro è già troppo tardi (scritto da Pseudonymous Bosch)

Titolo originale: If you're reading this, it's too late.

In realtà, non posso svelarvi la trama. No, davvero, non posso. Ho firmato un contratto nelle prime pagine del libro che mi vieta assolutamente di parlare di ciò che è rivelato nel libro. Sì davvero, c'è un contratto vero e proprio da compilare e firmare. Non potete capire quanto mi sono illuminata appena vista questa cosa in libreria. Temo di aver accecato i miei vicini. Partiamo quindi dall'autore. Chi è? Boh. Non si sa, è l'uomo del mistero. E tale vuole rimanere. Quello che sappiamo è che ha paura nel raccontare ciò che ci sta per raccontare e gli piace molto il cioccolato. In questo libro, è bellissimo l'utilizzo dei vari Font. Le insegne che vengono citate, o magari gli urli che squarciano la notte, a volte sono scritti...che so....per due facciate vicine, oppure ognuno con un font appropriato, diverso dal Times New Roman usato normalmente. È quindi un gioco anche sulla grafica. In realtà questo sarebbe tipo un secondo libro, ma la storia si capisce ugualmente. I capitoli sono al contrario. Sì, il primo capitolo è il numero 33. Un conto alla rovescia come "una bomba ad orologeria". Il narratore / autore parla direttamente con noi, e spesso ci dice che non riesce a farlo. Non può raccontarci. E insomma, manca anche un capitolo perché l'aveva scritto su un tovagliolo e ora qual tovagliolo non lo trova più! È vero, è un libro per ragazzi, ma sono completamente sicura che se tornassi indietro lo ricomprerei di sicuro, e cercherò gli altri, perché anche graficamente, narrativamente, è un'opera molto originale e divertente. Sapete quelle cose che vi colpiscono e ne parlate spesso? "Sì poi in questo libro, no ascolta, c'è un contratto da firmare! Proprio all'inizio!" e nessuno sembra entusiasmarsi come te. È solo perché loro non l'hanno letto. Ma davvero, è fantastico!
"Siete pregati di leggere il contratto della pagina seguente con la massima attenzione. Se vi rifiutate di firmare, temo che dovrete chiudere questo libro all'istante. P. B."
È l'unica cosa che posso svelarvi, mi spiace!                                                                                        

Il mistero di Agnes Cecilia (scritto da Maria Gripe)

Titolo originale: Agnes Cecilia

Anche questo è stato un libro che mi ha accompagnata fin da piccola. L'ho sempre adorato. C'è stato un periodo però, nel quale non l'ho più riletto, e quando me lo ritrovai di nuovo fra le mani, mi resi conto di non ricordarmi cosa accadeva. È stato magnifico riscoprirlo. Guradarlo con occhi diversi, ora che ero più grande. Nora abita con i genitori e il fratello adottivi. Si sono appena trasferiti, e alla ragazza succedono cose particolari quando è sola. È come se l'aria attorno a sè cambiasse. Come se ci fosse un' altra presenza oltre a lei. Sente dei passi, che puntualmente si fermano sulla soglia. E qualcuno la osserva. Lei sa che c'è qualcuno, ma sa anche che fra loro c'è come un muro invalicabile, qualcosa che le separa. Vuole scoprire cosa succede e, prima sola, poi insieme a Dag (il fratello), raccimola indizi su chi prima di loro ha vissuto fra quelle mura. Antiche favole, bigliettini nascosti in un vaso, vecchie foto, una bambola e testimonianze. Nora scoprirà presto che ha a che fare con qualcuno di un altro tempo. Quello che in questo libro mi ha sempre colpito, è come Nora descriva il suo ricordo dei passi dei genitori. Lei dice che li riconosceva fra mille, e che è una delle poche cose che ricorda veramente perché ormai, da dopo l'incidente quando era molto piccola, non sa più se quello che ricorda è un ricordo vero, o se sia semplicemente frutto dei vari racconti dei parenti. Inoltre credo che il mio amore per gli orologi e il tempo, sia partito da qui. Quando Nora osserva l'orologio rotto che marcia al contrario con le lancette che corrono indietro, e lo porta a riparare, ma le dicono che è impossibile che quell'ingranaggio funzioni, credo di essermi innamorata di quel mistero. Possono due persone divise dal tempo, essere amiche? È un libro dove si intrecciano mistero, sovrannaturale e indagine, ma in un modo eccezionale. Sì perché è tutto velato da questo senso di, come spiegarlo, nostaliga misto dolcezza. Non quella dolcezza da carie ai denti, quella dolcezza sottile. È emozionante. Poi c'è un'altra cosa che mi ha sempre resa fiera! Il nonno di Nora le dice che chi è nato di Domenica, possiede poteri speciali. Infatti lei, è particolarmente sensibile, è lei che senza nemmeno volerlo si mette in contatto con qualcosa che appartiene al passato. E io ragazzi, sono nata di Domenica! E quindi quando ero più piccola (ma forse anche adesso, devo ammetterlo!) quando mi sentivo inutile mi dicevo: ma io sono nata di Domenica, posso sentire crescere l'erba!

mercoledì 9 gennaio 2013

Le parole segrete (scritto da Joanne Harris)

Titolo originale: Runemarks.

Si legge davvero bene. È scorrevole e si segue come cullati dalle parole, a volte travolti. Ci sono persone che portano un segno sul corpo, qualcosa che è visto come Male. Una runa. Queste persone hanno doti particolari, che la gente del villaggio non vede di buon occhio. Diciamo che se serve loro qualche favore chiudono un occhio, ma in generale si tengono lontane da queste persone. La protagonista è Maddy, una ragazzina che sogna. Sì, perché nel villaggio di Malbry è vietato sognare, è vietato pensare, è vietato avere idee che divergono da quelle di chi ha le redini. In paese viene vista come un'eretica, come qualcosa che macchia la loro vita tranquilla. Lei è diversa. Incontra uno straniero, il Guercio, che annualmente la viene a trovare e le insegna un sacco di cose. Un sacco di cose che c'entrano con quello strano segno. Le insegna a leggere le rune, le racconta di vecchi miti, leggende. Qualcosa si sta svegliando, un potere oscuro e arcano che metterà in pericolo il mondo. La storia si svolge fra antichi dei, magia, una lotta contro il tempo e il dubbio. Maddy non saprà più di chi fidarsi, chi è nel giusto, chi nello sbagliato. Esiste un giusto e uno sbagliato?! Ci sono colpi di scena, fughe, sotterfugi, strategie, dei norreni dimenticati (anche se non da tutti), l'importanza di conoscere il Vero nome, e la Parola, capace di piegare chiunque con un potere strabiliante. La Harris ha mescolato le proprie conoscenze sulle leggende norrene con la fantasia. Gli dei come Odino, Loki, Thor mantengono bene o male le carateristiche che li descrivono, ma tutta la storia e il loro agire è pura creatività della Harris. E che creatività! Maddy è una bambina curiosa, caparbia e furba, che ha a che fare con qualcosa che sconvolgerà il proprio mondo. Vecchie alleanze spezzate, antichi rancori non ancora sedati, pagina dopo pagina ci si stupisce. A chi piace la magia, l'avventura, e anche un pò di sarcasmo e ironia, è una buona lettura. La Harris ha quel che di ammaliante, che non ti lascia sfuggire e crea qualcosa di magico. Ricordiamoci che è colei che ha scritto Chocolat, dal quale è stato tratto poi il film (sì, quello con Johnny Depp). Un'atmosfera unica.